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venerdì 4 gennaio 2008

L'ASPARTAME: UN PERICOLO DA CONOSCERE

ASPARTAME: COSA E’

L'aspartame è un dolcificante artificiale a basso contenuto calorico. È composto da due amminoacidi, l'acido aspartico e la fenilalanina, e l'estremità carbossilica della fenilalanina è esterificata con il metanolo. Il suo potere dolcificante è 200 volte maggiore di quello dello zucchero, motivo per cui ne sono necessarie piccole quantità per dolcificare cibi e bevande. L'aspartame, come altri prodotti dolcificanti come il ciclamato e la saccarina, è per questo utile a chi soffre di diabete e per le persone che vogliono ridurre l'apporto di calorie nella dieta.
Le persone che soffrono di fenilchetonuria, che hanno cioè difficoltà nell'assimilare la fenilalanina, devono controllare l'assunzione di aspartame in quanto fonte di fenilalanina.
L'aspartame è un additivo alimentare autorizzato a livello europeo e classificato col numero E951. La dose giornaliera ammissibile è stata fissata in 40 mg/kg di peso corporeo.(Wikipedia)

Leggendo questa descrizione dell’aspartame si è portati a pensare che questa sia una sostanza che non reca danni al nostro organismo, tanto da consigliarla “a chi soffre di diabete ed alle persone che vogliono ridurre l'apporto di calorie nella dieta”.
Informandoci meglio ci rendiamo conto che questo dolcificante, apparentemente innocuo, nasconde in realtà aspetti molto pericolosi per tutti noi, che ne siamo, più o meno consapevolmente, assidui consumatori.
Per fornire maggiori dettagli su questa sostanza riporto di seguito alcuni articoli:

Aspartame... la verità! - tratto da “ Leva di Archimede”
( Associazione dei Consumatori per la Libertà di Scelta)

L' aspartame non è stato approvato per l'utilizzo negli alimenti fino al 1981. Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration - Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l'uso dell'aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che
questa sostanza ha provocato negli animali da laboratorio. L'FDA ha continuato a rifiutare di approvarlo fino a che il presidente Reagan non prendesse la carica (era molto amico della G. D. Searle - adesso Monsanto), licenziasse il commissario della FDA che aveva negato l'approvazione dell'aspartame e nominasse commissario il Dott. Arthur Hull Hayes. Questi, nonostante il responso negativo della Commissione Investigativa, approvò ugualmente l'aspartame.
Poco tempo dopo aver approvato l'utilizzo dell'aspartame anche nelle bevande gassate, il commissario Arthur Hull Hayes, firmò un contratto di collaborazione con l'agenzia delle pubbliche relazioni della G.D. Searle .
Danni a lungo termine
L'aspartame causa danni "lenti e silenziosi" …dovuti alla presenza di metanolo (contenuto nell'aspartame almeno al 10%), una sostanza molto pericolosa e in alcuni casi letale.
le dosi
I ricercatori dell'EPA raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno. Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo. I consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250
mg di metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dall' EPA.
Una valutazione dell'EPA (Enviromental Protection Agency - Agenzia per la protezione ambientale - USA) sul metanolo dichiara che il metanolo "viene considerato un veleno ad accumulo, grazie al bassissimo tasso di escrezione una volta assorbito. I problemi da avvelenamento di metanolo maggiormente conosciuti sono i problemi relativi alla vista. La formaldeide è un agente cancerogeno ben conosciuto e causa danni alla retina, interferisce con la riproduzione del DNA e causa difetti di nascita. Data la mancanza di alcuni enzimi chiave, gli esseri umani sono molto più sensibili agli effetti tossici del metanolo rispetto agli animali. Di conseguenza, le prove sull'aspartame e sul metanolo fatte a spese degli animali da laboratorio non riflettono correttamente il pericolo per gli esseri umani. Come precisato dal Dott Woodrow C. Monte, direttore del laboratorio di Scienza degli Alimenti e della Nutrizione dell'Università di Stato dell'Arizona, "non ci sono studi effettuati sugli umani o sui mammiferi per valutare possibili effetti mutageni, teratogenici, o cancerogeni causati dall'assunzione cronica dell'alcool metilico. "
E' stato precisato che i succhi di frutta e le bevande alcoliche contengono piccole quantità di metanolo. E' importante però ricordare che il metanolo contenuto nei prodotti naturali non compare mai da solo, ma è sempre affiancato da un inibitore enzimatico: l'etanolo.
un caso
Le truppe americane durante la guerra del golfo furono dissetate con grandi quantità di bevande dolcificate con aspartame che erano state riscaldate oltre i 30° C dal sole dell'Arabia Saudita. Molti di loro tornarono a casa con numerosi disturbi simili a quelli riscontrati nelle persone avvelenate chimicamente dalla formaldeide.
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Dal sito www.centroconsumatori.it :

Il più controverso dei dolcificanti è probabilmente l'aspartame (E951), prodotto mediante sintesi chimica di due aminoacidi e circa 200 volte più dolce dello zucchero comune. L'aspartame è impiegato nella preparazione di decine di alimenti e bevande; spesso è reperibile anche direttamente in forma di compresse. La legge indica in 40 mg per chilo di massa corporea la sua dose giornaliera ammissibile. Poiché però esso è presente in oltre 6000 alimenti, è facile supporre che il limite di assunzione venga raggiunto (e superato) in fretta. Durante la metabolizzazione dell'aspartame, nell'organismo si formano acido aspartico, fenilalanina e metanolo; l'accumulo di quest'ultimo può produrre effetti indesiderati come emicranie, reazioni allergiche ed epilessia. Il consumo incontrollato di aspartame deve essere perciò evitato soprattutto dai gruppi a rischio quali bambini (specie sotto i 3 anni) e donne in gravidanza.

La canceroginicità dell'aspartame è già stata dimostrata. Ora rimane da accertare in quale misura i risultati delle prove condotte sugli animali valgano anche per l'organismo umano e se in futuro tale sostanza dovrà essere bandita dalla nostra dieta quotidiana.
L'aspartame è contenuta soprattutto nei seguenti prodotti:
• bibite gassate (addizionate di anidride carbonica): 200 mg/lattina
• gomme da masticare e caramelle: 2,52 mg/pezzo
• yogurt: 100 mg/100g
• prodotti dolcificanti: 18 mg/compressa (45 mg)
• dessert (gelati e semifreddi): 60100 mg/100g

La maggior parte dei consumatori ignora però che questa sostanza è impiegata anche nei prodotti spalmabili sul pane, nei cereali per la colazione, nella senape, nei sughi pronti, nelle conserve di frutta e nei superalcolici.
Tutti i prodotti addizionati di aspartame devono recare in etichetta la dicitura "contiene fenilalanina" o "fonte di fenilalanina", essendo tale sostanza controindicata per le persone affette da fenilchetunoria (malattia del metabolismo).
Dal 26 gennaio 2005 la legge europea ha autorizzato due nuovi dolcificanti artificiali: il sucralosio e il sale di aspartame-acesulfame.
Il sale di aspartame-acesulfame (E962), costituito da componenti già ammessi per l'uso alimentare, è più stabile del solo aspartame e circa 350 volte più dolce del saccarosio. Grazie alle sue proprietà idrosolubili è impiegato specialmente nella preparazione di bibite. L'organismo lo separa nei suoi componenti originari metabolizzando l'aspartame ed eliminando per via renale l'acesulfame.
Conclusioni:
alla luce di quanto sopra esposto sarebbe raccomandabile consumare bevande non zuccherate come acqua o tè. Qualora non si voglia rinunciare del tutto al sapore dolce, meglio un impiego moderato di zucchero naturale (eventualmente sostituibile con del miele), piuttosto che grandi quantità di dolcificanti artificiali. Dopo avere consumato alimenti zuccherati, ricordarsi di lavare sempre bene i denti.

Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attivitá Produttive

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Un ammonimento sulla pericolosità di questo dolcificante artificiale è dato dall'esito della ricerca...............
Dal momento che è stato dimostrato che anche piccole quantità di aspartame hanno delle conseguenze, mi chiedo perchè sui prodotti non è indicata la quantità del dolcificate. Ciò consentirebbe infatti ai consumatori maggior controllo sugli alimenti che consumano quotidianamente.
Molte delle reazioni imputate all'uso incontrollato e prolungato dell'aspartame sono pericolosissime; tra di esse spiccano:

- artrite
- reazioni asmatiche
- rigonfiamento, edema (ritenzione dei liquidi)
- bruciore nell'urinare
- tosse cronica
- affaticamento cronico
- diarrea
- impotenza e altri problemi sessuali
- spasmi muscolari
- riduzione della memoria
- convulsioni
- tachicardia
- riduzione della vista

MA QUALI MECCANISMI POSSONO PRODURRE TUTTO CIO'?

Il metanolo, derivato dall'aspartame, viene liberato nell'intestino tenue quando il gruppo metilico dell'aspartame incontra l'enzima chimotripsina. Il metanolo libero comincia a formarsi quando un qualsiasi prodotto liquido che contiene aspartame viene portato ad una temperatura superiore ai 30° C... questo avviene naturalmente anche all'interno del corpo umano.
Il metanolo viene quindi convertito in formaldeide. La formaldeide dà luogo alla formazione di acido formico, il veleno delle formiche. L' acido formico è tossico e viene usato come attivatore degli sverniciatori per i rivestimenti all'uretano ed a resina epossidica. Immaginate che cosa fa ai vostri tessuti!
La fenilalanina e l'acido aspartico costituiscono il 90% dell'aspartame e questi aminoacidi, se assunti con l'alimentazione, vengono usati normalmente dal nostro organismo per la sintesi del protoplasma. Ma quando non sono accompagnati dagli altri amminoacidi che normalmente ingeriamo in un normale pasto di contenuto proteico, diventano neurotossine.
Questo è il motivo per la quale troviamo, sull'etichetta dei prodotti EQUAL e su altri prodotti che contengono aspartame, l'avvertenza riguardante la Fenilchetonuria (PKU). Il 2% della popolazione soffre di questo disturbo che comporta una estrema sensibilità a questa sostanza, a meno che non derivi dall'alimentazione. Questo provoca problemi al cervello e diversi difetti di nascita! Alla fine, la fenilalanina si trasforma in DKP (dichetopiperazina), una sostanza che provoca il tumore del cervello.
In altre parole: L' aspartame si converte in sottoprodotti pericolosi ai quali non esistono contromisure naturali. Lo stomaco vuoto di una persona a dieta accelera queste conversioni e ne amplifica i danni. I componenti dell'aspartame vanno dritti al cervello, causando forti emicranie, confusione mentale, convulsioni e problemi di equilibrio. I ratti e gli altri animali usati come cavie da laboratorio sono poi morti a causa di tumori al cervello.

Gli studi effettuati sono oggetto di forti discussioni e, per ora, vi è solo la denuncia di parte della comunità scientifica degli effetti nocivi di questo dolcificante.

Se siete dei consumatori di un qualsiasi prodotto contenente aspartame e avete problemi fisici, visivi, o mentali... fate una prova: evitate di assumere aspartame per 60 giorni. Se, dopo due mesi senza aspartame i vostri sintomi sono spariti, o sono diminuiti, partecipate con noi a eliminare questa neurotossina dal mercato.


per maggiori informazioni:


http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/30/studio_sullaspartame_rivela_dati_sconcertanti.htm


http://en.wikipedia.org/wiki/Aspartame_controversy


http://www.dorway.com/


http://www.disinformazione.it/monsanto


http://www.minerva.unito.it/chimica&industria/dizionario/Supplementi02/AdditiviAlimentari/SchedaE951.htm

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